Terzo e ultimo appuntamento con il viaggio intorno al mondo di Martin: ecco il racconto di due luoghi diversi ma dal fascino indiscusso, Hawaii e Canada. Vi auguriamo di perdervi ancora una volta in viaggio con noi e vi diamo appuntamento alla prossima avventura!
In viaggio verso le Hawaii.
Dopo aver trascorso un altro giorno alle Fiji, rilassandomi in un resort vicino all’aeroporto, ho proseguito il mio viaggio verso est fino a raggiungere le Hawaii. Questo significava attraversare la “linea internazionale del cambio data”, che si trova proprio nel mezzo dell’Oceano Pacifico: ogni luogo sulla Terra regola l’ora locale in base al movimento del sole, ed è così che andando verso est si aggiungono ore all’ora locale, mentre andando verso ovest si sottraggono ore. A un certo punto si finisce per avere una differenza di 24 ore. Questo punto è stato scelto al centro dell’Oceano Pacifico perché è la zona meno popolata del mondo e quindi la particolarità dell’ora arreca meno disturbi possibili. Quando si viaggia intorno al mondo questo significa aggiungere un giorno se si va verso ovest e sottrarre un giorno se si viaggia verso est.
Da appassionato di geografia, sono sempre stato affascinato dalla “linea internazionale del cambio data” e ho scoperto per caso che c’era un volo che partiva proprio il giorno del mio compleanno. È stata una vera e propria coincidenza, dato che questo volo partiva solo una volta alla settimana. Se si viaggia verso est con un lungo volo che attraversa la Linea di Data Internazionale, nella maggior parte dei casi si arriva lo stesso giorno della partenza. Tuttavia, se si tratta di un volo breve, si può arrivare anche un giorno prima della partenza ed è proprio quello che è successo al mio volo dalle Fiji alle Hawaii. Sono partito la domenica, che era anche il mio compleanno, alle 13:00 e sono arrivato il sabato alle 22:00, un giorno prima del mio compleanno. Quindi quell’anno ho potuto festeggiare due compleanni invece di uno soltanto!

Le Hawaii che non ti aspetti.
Anche se le isole principali delle Fiji (Viti Levu) e delle Hawaii (O’ahu) hanno un paesaggio molto simile, in realtà non potrebbero essere più diverse. Mentre Viti Levu e la maggior parte, se non addirittura tutte, le altre isole del Pacifico sono scarsamente popolate e dall’aspetto rurale, O’ahu è molto densamente popolata, urbana. La capitale Honolulu presenta grattacieli e autostrade a cinque corsie, ma anche il resto dell’isola è fortemente urbanizzato.
Quando mi sono svegliato al mattino sono rimasto davvero sbalordito dalla vista che si godeva dal mio hotel: avevo già osservato molti grattacieli, ma su un’isola remota come O’ahu sembrano tanto fuori luogo quanto affascinanti allo stesso tempo.

Alle Hawaii si possono trovare quasi tutte le catene di negozi e ristoranti che ci si aspetterebbe di trovare negli Stati Uniti continentali. Purtroppo, però, non è rimasto molto della cultura e delle tradizioni originali della popolazione locale. Ho alloggiato a Waikiki, dove si trova la maggior parte degli hotel. La spiaggia è molto bella, ma la zona è fortemente frequentata dai turisti. Il secondo giorno alle Hawaii ho noleggiato un’auto, ovviamente decappottabile, per esplorare l’isola. Più ci si allontana da Honolulu, meno è affollata e si possono trovare spiagge tranquille. Ho anche visitato il luogo in cui è stata girata una parte del film Jurassic Park: è stato divertente, ma molto turistico, come del resto quasi tutto alle Hawaii.

Verso il Nord America.
Le Hawaii sono molto ben collegate: è possibile prendere un volo diretto per ogni grande città del Nord America. Per questo motivo c’è l’imbarazzo della scelta su come proseguire il viaggio. Ho scelto di prendere un volo per Vancouver perché il Canada non era un Paese che conoscevo molto bene e ho pensato che fosse un’ottima occasione per esplorarlo.

La regione dei Grandi Laghi.
Vancouver è considerata una città molto bella, alcuni dicono addirittura che sia la più bella del mondo. Personalmente non sono molto d’accordo. Secondo me la città era bella, ma nella media e di certo non uno dei posti più belli in cui sono stato.
Da lì ho preso un volo per Yellowknife, la capitale dei Territori del Nord-Ovest. Questa provincia è più grande dell’Italia, della Francia e della Germania messe insieme, ma ha solo una popolazione di circa 40.000 persone, di cui metà vive a Yellowknife. Non è certo un luogo dove i turisti si recano solitamente, ma a volte questi posti sono i più interessanti e io ero curioso di scoprire come si vive in un posto così isolato. E non sono rimasto affatto deluso. La città è relativamente ricca perché è un centro dell’industria mineraria dei diamanti: per questo motivo ci sono molti negozi, alberghi e ristoranti. La natura circostante è molto bella e si può persino camminare dal centro della città fino alle rive del Great Slave Lake, uno dei più grandi laghi d’acqua dolce del mondo.

Il Parco Nazionale di Banff.
L’ultima tappa del mio viaggio intorno al mondo è stata Calgary, dove ho visitato il Parco Nazionale di Banff. Calgary è una bella città, ma niente di speciale, però è la porta d’accesso al Parco Nazionale di Banff, una delle località più belle del Canada.
Il primo giorno mi sono diretto subito al Moraine Lake. Avrete sicuramente già visto una foto di questo lago: l’acqua di un colore blu intenso, con le montagne innevate sullo sfondo, lo ha fatto diventare un’icona del Canada. E lo è anche nella vita reale. Bisogna solo essere fortunati con il tempo, perché qui pioggia e nuvole sono comuni anche in estate, ma se si ha una giornata di sole come è successo a me, la vista è semplicemente incredibile.

Ho proseguito fino a Lake Louise, che si trova nelle vicinanze ed è altrettanto straordinario. L’unico inconveniente è che c’è una grande folla di turisti, molti dei quali in gruppi numerosi che arrivano con autobus dedicati. Tuttavia, a Lake Louise ci sono molti sentieri escursionistici e, dopo aver camminato per soli 15 minuti, la folla si dirada notevolmente e si può davvero godere della natura quasi da soli.

Nel Parco Nazionale di Banff c’è molto altro da vedere, come il Johnston Canyon con le sue cascate mozzafiato e gli Ink Pots, un altopiano con bellissimi laghetti. Anche la piccola città di Banff è molto carina e ha molti buoni ristoranti dove mi sono concesso un ultimo pasto in occasione della fine del mio viaggio intorno al mondo. È stata un’esperienza incredibile che rimarrà per sempre nel mio cuore.

Consiglio di viaggio:
se volete visitare il Moraine Lake e il Lake Louise, dovete parcheggiare l’auto in un grande parcheggio abbastanza lontano e prendere un autobus, la navetta ufficiale. I bus navetta sono molto limitati e durante l’alta stagione sono spesso esauriti. Si consiglia, dunque, di prenotare con largo anticipo sul sito ufficiale di Parks Canada. Le migliori possibilità di assicurarsi un posto sono quelle di effettuare la prenotazione il primo giorno di apertura del sistema per la stagione successiva (di solito a marzo).